31 AGOSTO 2007

Ci alziamo anche oggi alle 8.30 e andiamo a fare colazione allo stesso bar del giorno prima. Prendiamo due cappuccini, Adri un muffin e io una focaccina bianca ricoperta da una glassa verde della solita marca "danish". Il muffin è normale, la mia focaccina è fatta di una pasta praticamente insapore e ripiena di marmellata al melone dolcissima e la glassa che la ricopre è al sapore di kiwi.

Prendiamo di nuovo il treno e arriviamo ad Hakihabara. Qui gli edifici sono molto più alti rispetto a Ueno ed è pieno di negozi di elettronica. Entriamo in alcuni negozi e vediamo veramente di tutto: macchine fotografiche, telefonini, orologi, DVD e videogiochi nuovi e usati. E ovunque bibite e dolcetti dalle forme più assurde.



Entriamo in un negozio di giocattoli e modellini di robot. Hanno la opening di Evangelion a palla e per un po' ci divertiamo a sentirla, poi ci rendiamo conto che gira in loop continuo per tutto il tempo, forse alla sera i commessi non ne potranno più...

Visitiamo altri negozi, alcuni da fuori sembrano piccoli, poi si scopre che hanno più piani e c'è proprio di tutto: modellini, fumetti e boiate di ogni genere. All'ultimo piano di un negozio di nome Yellow Submarine c'è anche un negozio di bambole della Volks; è talmente bello che mi viene da piangere. T_T

Fatte un po' di spese torniamo a Ueno per lasciare le borse in albergo. Visto che sono già le 14 passate decidiamo di mangiare qualcosa. Andiamo in un ristorantino piccino sulla strada verso la stazione, una specie di tavola calda. Ordiniamo una bistecca e della carne a fette; ci portano due piattoni con la carne e verdura fresca, un piatto di riso al vapore e una zuppetta per ciascuno. Tutto buono e porzioni abbondanti!

Tornati alla stazione prendiamo subito un treno per Tokyo e facciamo la prenotazione sullo Shinkansen per il viaggio di domani verso Kyoto. Dopodiché andiamo a vedere Ginza.
A Ginza ci sono i veri grattacieli, altissimi e imponenti. Le strade sono larghissime, e così anche i marciapiedi, e c'è moltissimo verde. Mai visto tanti alberi e tanto verde al centro di una città.



Ci dirigiamo al Palazzo Imperiale ma sta già chiudendo, ci accontentiamo di fare un po' di foto in giro. Vediamo anche die cigni nuotare tranquilli in un laghetto.


Torniamo in stazione e chiamiamo Yuge per dirgli a che ora arriveremo a Kyoto il giorno dopo e rimaniamo d'accordo che verrà a prenderci assieme a Mario.
Risaliamo in treno e andiamo ad Harajuku, ormai sono circa le 17 e in stazione c'è un sacco di gente. La folla però è abbastanza ordinata: sulle scale mobili tutti stanno in fila indiana tenendo la sinistra per non bloccare il passaggio a chi ha fretta, ai binari ci si mette in coda dove i segni sul pavimento indicano dove si fermerà la porta del treno, e all'arrivo del treno quasi tutti aspettano ordinatamente a lato che i viaggiatori scendano prima di salire rispettando la coda. Il risultato è che per quanto ci sia una quantità spropositata di gente, si riesce a sopravvivere. Quasi come in Italia, eh? ^_^;
Quando arriviamo ad Harajuku è già buio e il ponte è praticamente deserto. Scendiamo per la prima via che troviamo e passeggiamo per un po', dico scendiamo perché davvero la strada è un po' in discesa. Troviamo presto Omotesando, la strada è molto elegante e piena di negozi di abbigliamento delle grandi marche, soprattutto europee.


Veduta di Omotesando

Tornando indietro per una strada parallela, ritorniamo ad Harajuku risalendo per strade che diventano sempre più strette. Notiamo molti negozi di abiti punk e giovani vestiti nei modi più assurdi.
Tornati a Ueno andiamo al negozio di giocattoli che abbiamo visto il primo giorno e poi andiamo a cenare al ristorante dell'altra sera, quello sotto i binari del treno.
Tornando in albergo, passiamo la solito combini e prendiamo qualche merendina, tra cui un kitkat ricperto al cioccolato all'arancia e due gelati al tè verde e tè verde e fagioli rossi buonissimi!


Gelati al tè verde



BIBITINI DEL GIORNO


Tè al limone, tè alle erbe miste, birra Asahi.